Carte di pagamento, è contactless il 57% delle transazioni - Pagamenti Digitali
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Carte di pagamento, è contactless il 57% delle transazioni

Antonello Salerno

Per i pagamenti contactless il 2018 passerà alla storia come l’anno del “sorpasso”, quello cioè in cui il numero di operazioni effettuate utilizzando la tecnologia di prossimità ha superato il 50% rispetto al totale di quelli effettuati attraverso le carte di pagamento. A evidenziarlo sono i dati di Mastercard, da cui emerge che nel 2018 in Italia le carte contactless hanno raggiunto quota 40 milioni di pezzi, arrivando a toccare il 57% del numero complessivo delle transazioni, per un valore di 586,7 milioni di euro, a +111% rispetto ai dati dell’anno precedente. 

“La diffusione capillare del contactless in Italia è la conferma del successo di questa soluzione – sottolinea Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard – È un cambiamento importante che trova le sue motivazioni non solo nella tecnologia ma anche nel percepito del consumatore, perché garantisce una migliore user experience grazie a pagamenti più semplici, veloci e sicuri, da ogni dispositivo e in ogni momento della giornata: la modalità di pagamento contactless è diventata un’abitudine e non è più legata solo ai piccoli acquisti”.

La sempre più rapida diffusione delle carte contactless sta portando con sé anche l’adeguamento dei Pos: 3 su 4  in Italia sono ormai compatibili con questa tecnologia: si  tratta in tutto di 1,7 milioni di Pos, il 21% in più in un anno

Tra le categorie merceologiche più coinvolte dal fenomeno, quella di ristoranti e bar (+124%) seguita a stretto giro da supermercati e spese alimentari (+109%). Entrambe queste aree vedono una serie di  tecnologie sviluppate da Mastercard per facilitare la fase di spesa e pagamento, prime tra tutte le app e strumenti che consentono di saltare il passaggio in cassa (tra i partner, Auchan con Auchan Speedy) oppure di pagare il conto del ristorante al tavolo (Roadhouse Grill, Eataly, Rossopomodoro). A seguire, troviamo le stazioni di rifornimento carburante (+86%), i negozi di elettronica (+60%), dell’abbigliamento (+37%) e dell’arredamento (+33%).

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