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Qonto apre a Parigi la sede per crescere in Europa


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Qonto inaugura “Bonne Nouvelle”, una sede da 11mila metri quadrati con 900 postazioni su nove piani. Il nuovo quartier generale accompagna la crescita europea della fintech, che dichiara oltre 750mila clienti in otto mercati e punta alla licenza bancaria dopo la domanda presentata nel 2025. La sede ospiterà spazi ibridi e spazi per eventi

Pubblicato il 25 set 2026



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Qonto Parigi




Qonto sposta il proprio centro operativo europeo nel cuore di Parigi e lega il nuovo quartier generale alla fase di crescita che dovrebbe portare la società, previa autorizzazione delle autorità competenti, a diventare un istituto di credito. La società ha inaugurato “Qonto Bonne Nouvelle”, una sede di 11mila metri quadrati al numero 6 di Impasse Bonne Nouvelle, con 900 postazioni distribuite su nove piani.

Il nuovo spazio è quasi doppio rispetto al precedente ufficio parigino e arriva mentre la società dichiara oltre 750mila clienti tra piccole e medie imprese e liberi professionisti in otto Paesi europei. I mercati serviti sono Francia, Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Belgio, Austria e Paesi Bassi, come conferma la documentazione aggiornata dell’azienda.

L’inaugurazione si inserisce soprattutto nel percorso regolamentare avviato da Qonto per ampliare il perimetro dei propri servizi finanziari. La società ha presentato nel luglio 2025 all’Autorité de contrôle prudentiel et de résolution, l’Acpr francese, la domanda per ottenere la licenza di istituto di credito. A settembre 2026 la procedura risulta ancora in corso.

Fino all’eventuale autorizzazione, Qonto continua quindi a operare come istituto di pagamento e non come banca.

Una sede da 11mila metri quadrati nel centro di Parigi

Bonne Nouvelle mette a disposizione 900 postazioni di lavoro, oltre 250 posti nelle aree informali, 55 sale riunioni e 90 phone booth. Due spazi destinati agli eventi aziendali possono accogliere fino a 425 persone. Completano la struttura tre caffetterie, il cui servizio barista viene gestito in collaborazione con Trèfle, società francese della ristorazione inclusiva che forma e impiega persone con disabilità.

Le dimensioni aiutano a leggere la scelta immobiliare anche come investimento organizzativo. La società conta oltre 1.700 persone e il cofondatore e ceo Alexandre Prot afferma che nel solo 2026 sono state effettuate più di 450 assunzioni. La disponibilità di 900 postazioni non coincide quindi con l’intero organico: la sede è stata progettata tenendo conto del lavoro ibrido e della distribuzione dei dipendenti negli otto mercati in cui opera il gruppo.

Il trasferimento è già visibile anche nella documentazione societaria. Il sito italiano di Qonto indica oggi come sede della società il 6 di Impasse Bonne Nouvelle, mentre i registri societari francesi riportano lo stesso indirizzo per Qonto SA.

L’inaugurazione si è tenuta il 23 settembre, alla vigilia dell’annuncio del 24 settembre 2026. Durante l’evento sono state inoltre anticipate alla stampa nuove funzionalità della piattaforma, secondo quanto riportato da AziendaBanca.

Dal Bazar Bonne-Nouvelle all’ufficio postale del 1953

La scelta dell’edificio recupera un pezzo della storia commerciale della capitale francese. L’area ospitava nell’Ottocento il Bazar Bonne-Nouvelle, aperto al pubblico nel 1838. La documentazione conservata dalla Bibliothèque nationale de France ricostruisce diversi passaggi della struttura: il grande magazzino venne successivamente trasformato, cambiò denominazione più volte e fu distrutto da un incendio il 12 luglio 1930. Sullo stesso sito venne poi realizzato nel 1953 un grande ufficio postale.

L’edificio che ospita Qonto è stato riqualificato da Covéa Immobilier con lo studio di architettura PCA-Stream. L’intervento ha conservato elementi della costruzione in cemento e metallo, recuperato i volumi interni e inserito spazi verdi all’aperto.

Il legame con la storia del quartiere entra così nella stessa denominazione scelta dalla società. “Bonne Nouvelle” significa “buona notizia” in francese, ma è prima di tutto il nome dell’area e dell’impasse in cui si trova il nuovo quartier generale.

L’ufficio ripensato per il lavoro ibrido

Per Qonto la nuova sede rappresenta anche il primo edificio progettato su misura rispetto alle modalità di lavoro sviluppate dalla società dopo la sua fondazione. Gli ambienti sono stati differenziati per consentire attività individuali, videochiamate, riunioni di gruppo e appuntamenti con un numero elevato di partecipanti.

La struttura prova così a rispondere a un problema comune alle imprese che hanno mantenuto forme di lavoro ibrido: attribuire all’ufficio funzioni che non dipendano più soltanto dalla disponibilità di una scrivania. Da qui la presenza di 90 cabine per le chiamate, delle aree informali e degli spazi per gli eventi insieme alle tradizionali sale riunioni.

Qonto ha utilizzato anche l’allestimento per richiamare il proprio mercato di riferimento. Negli uffici sono esposti ritratti di imprenditori europei, una sala riunioni è dedicata al primo cliente della società e una mappa ricostruisce la presenza del gruppo nei diversi Paesi. Un’area permette inoltre ai dipendenti di ascoltare testimonianze e conversazioni con i clienti.

L’investimento sugli spazi fisici arriva mentre una parte importante dei servizi di Qonto viene sviluppata intorno all’automazione dei processi finanziari e all’intelligenza artificiale. La nuova sede non sostituisce quindi la dimensione digitale del modello aziendale, ma viene presentata dalla società come luogo per concentrare sviluppo del prodotto, coordinamento dei team e crescita internazionale.

Il progetto per diventare una banca

Il passaggio più rilevante per il futuro di Qonto resta però quello regolamentare. Oggi la società è un istituto di pagamento autorizzato e vigilato dall’Acpr con il codice 16958; in Italia opera attraverso una succursale sottoposta alla vigilanza congiunta dell’autorità francese e della Banca d’Italia.

La domanda per diventare istituto di credito è stata depositata presso l’Acpr nel luglio 2025. Qonto ha ribadito a settembre 2026 che l’istanza è ancora in fase di valutazione, collegando alla futura autorizzazione anche l’aggiornamento degli accordi contrattuali con i clienti. L’eventuale licenza consentirebbe alla società di ampliare direttamente l’offerta bancaria, compresi prodotti di credito e deposito che oggi richiedono un diverso assetto regolamentare.

La distinzione è sostanziale. Finché il procedimento non sarà concluso positivamente, Qonto rimane un istituto di pagamento. La società spiega che, una volta divenuta istituto di credito, le somme presenti sui conti assumerebbero lo status di depositi nell’ambito del nuovo regime e beneficerebbero della copertura prevista dal Fonds de garantie des dépôts et de résolution fino a 100.000 euro per depositante, secondo le modalità applicabili nei singoli Paesi.

Il passaggio richiede però l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza e non può essere considerato acquisito fino alla conclusione della procedura.

Prot: “Bonne Nouvelle è il luogo in cui costruiremo il prossimo capitolo”

Alexandre Prot collega esplicitamente la nuova sede al progetto bancario e all’espansione europea della società.

“Questo giorno rappresenta una tappa fondamentale per Qonto. Insieme al nostro team di 1.700 Qontoers supportiamo già oltre 750mila imprese e liberi professionisti in otto mercati europei, con milioni di persone che utilizzano Qonto ogni giorno. Bonne Nouvelle è il luogo in cui costruiremo il prossimo capitolo della nostra storia. Nel percorso che ci porterà a diventare una banca, la nostra ambizione è chiara: diventare il campione europeo della gestione bancaria e finanziaria per le PMI e i liberi professionisti, potenziato dall’intelligenza artificiale”, afferma il cofondatore e ceo.

Prot lega alle dimensioni della sede anche il piano di ampliamento dell’organico: “La nostra nuova sede permetterà ai team di lavorare ancora più a stretto contatto e costituirà una base solida per la crescita continua in Europa. Solo nel 2026 abbiamo assunto oltre 450 persone e continueremo a investire nell’espansione del nostro organico e nel rafforzamento della nostra presenza europea.”

Da fintech dei pagamenti a piattaforma finanziaria

Fondata da Steve Anavi e Alexandre Prot, Qonto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione rispetto al servizio iniziale di conto business. Oggi la piattaforma combina pagamenti con fatturazione, gestione delle spese e strumenti per le attività amministrative e contabili. La società ha raccolto complessivamente più di 600 milioni di euro di finanziamenti, secondo i dati comunicati dall’azienda.

L’espansione geografica ha seguito lo stesso percorso. Il servizio è disponibile oggi in otto Paesi europei e la documentazione aggiornata nel luglio 2026 conferma l’accesso ai conti Qonto per imprese registrate in Francia, Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Belgio, Austria e Paesi Bassi.

Il nuovo quartier generale rende visibile la dimensione raggiunta dalla società, ma il passaggio decisivo resta fuori dall’edificio di Bonne Nouvelle. L’autorizzazione come istituto di credito determinerebbe infatti quali servizi Qonto potrà fornire direttamente e sotto quale regime prudenziale. Fino alla decisione dell’Acpr, la società continuerà a sviluppare la propria piattaforma europea mantenendo lo status di istituto di pagamento. La sede parigina è già operativa; la trasformazione in banca, invece, dipende ancora dall’esito della procedura aperta nel 2025.

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