Revolut porta il suo assistente di intelligenza artificiale anche in Europa. Dal 1° settembre 2026 la fintech ha avviato la distribuzione di AIR, acronimo di AI by Revolut, nei mercati europei, Italia compresa. Il servizio consente di interrogare i propri dati finanziari, eseguire alcune operazioni, controllare gli investimenti e organizzare viaggi attraverso una chat integrata nell’app.
Il lancio europeo amplia un progetto partito nel Regno Unito il 9 aprile 2026. In quella occasione Revolut aveva presentato AIR ai suoi 13 milioni di clienti britannici. La società, che oggi dichiara oltre 80 milioni di clienti retail a livello globale, punta a trasformare la chat in un nuovo punto di accesso ai servizi della propria applicazione.
La novità riguarda quindi meno il semplice utilizzo di un chatbot e più il modo in cui l’utente può impartire comandi e recuperare informazioni sul proprio conto.
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Una chat per interrogare spese, carte e abbonamenti
AIR è collegato alle informazioni che il cliente può già consultare all’interno di Revolut: transazioni, carte, investimenti e altri servizi associati al profilo. L’utente può formulare una richiesta in linguaggio naturale e ottenere una risposta senza dover individuare ogni volta la sezione corretta dell’app.
Tra gli esempi indicati dalla società c’è la domanda “Quanto ho speso in generi alimentari il mese scorso?”. AIR può recuperare le operazioni rilevanti e fornire una lettura delle spese. Le funzioni illustrate da Revolut comprendono inoltre il controllo degli abbonamenti e alcune azioni sulle carte.
Nella documentazione di assistenza pubblicata dalla società figurano, per esempio, il monitoraggio delle spese, il blocco di un esercente o dei pagamenti futuri, la verifica del valore di un titolo e l’acquisto di una eSIM per un viaggio. Revolut definisce AIR un “execution engine”, cioè uno strumento progettato non soltanto per rispondere a domande ma anche per avviare operazioni consentite dall’app.
È questa integrazione a distinguere AIR da molti assistenti generalisti. La conversazione non rappresenta un livello separato rispetto ai servizi finanziari: viene usata come interfaccia per raggiungerli. L’obiettivo dichiarato è ridurre i passaggi necessari per trovare dati o eseguire attività che fino a oggi richiedevano l’apertura di menu differenti.
Gli investimenti entrano nella conversazione
Una parte delle funzioni riguarda il portafoglio di investimento. Un cliente può chiedere “Come sta andando Nvidia?” oppure “Quanto ho guadagnato con gli investimenti questo mese?“. AIR recupera le informazioni disponibili e restituisce una risposta all’interno della conversazione.
La funzione va distinta dalla consulenza finanziaria. La pagina britannica dedicata al servizio ricorda che gli investimenti comportano un rischio per il capitale e specifica che i servizi di investimento forniti da Revolut Trading Ltd non comprendono consulenza o raccomandazioni personali. AIR permette quindi di consultare dati e informazioni sul portafoglio, ma l’utente resta responsabile delle proprie decisioni di investimento.
Il passaggio è rilevante perché l’intelligenza artificiale applicata ai servizi finanziari può rendere meno visibile il confine tra informazione e suggerimento. Un sistema capace di sintetizzare l’andamento di un titolo o il risultato degli investimenti deve presentare con precisione i dati disponibili, senza far apparire come raccomandazione ciò che è soltanto una risposta informativa.
La stessa Revolut avverte nella documentazione dedicata ad AIR che le informazioni prodotte da uno strumento di intelligenza artificiale potrebbero non essere sempre accurate. È un limite comune ai modelli generativi e assume un peso particolare quando la risposta riguarda denaro, investimenti o decisioni che possono produrre conseguenze economiche.
Dalla gestione del denaro alla pianificazione dei viaggi
Revolut ha esteso AIR oltre le attività strettamente bancarie. Il servizio può essere utilizzato per preparare un viaggio, definire un budget, recuperare prenotazioni precedenti e cercare attività da svolgere nella destinazione scelta.
Secondo la società, un cliente può descrivere il viaggio che vorrebbe organizzare e chiedere all’assistente di individuare soluzioni compatibili con il proprio budget. AIR può contribuire alla ricerca dei soggiorni disponibili sulla piattaforma e alla selezione di esperienze locali. Può anche costruire itinerari articolati su più giorni e aiutare a individuare date considerate adatte alla partenza.
L’ampliamento verso il turismo segue una strategia già visibile nel 2025. Nell’ottobre di quell’anno Revolut aveva annunciato l’acquisizione di Swifty, startup nata nel Lufthansa Innovation Hub e specializzata in agenti AI per la prenotazione di viaggi. La tecnologia di Swifty era stata progettata per gestire attraverso una conversazione diverse fasi del processo, dalla scelta delle soluzioni alla prenotazione.
Con AIR, questa logica viene incorporata nell’app finanziaria. Il vantaggio potenziale deriva dalla disponibilità, all’interno dello stesso ambiente, di informazioni su budget, pagamenti e servizi di viaggio. Allo stesso tempo aumenta la quantità di operazioni affidate a un’interfaccia conversazionale, rendendo centrali i meccanismi di autorizzazione e conferma prima di un acquisto.
RevPoints, eSIM e lounge diventano accessibili via chat
AIR viene utilizzato anche come accesso ai servizi collegati ai RevPoints, il programma di fidelizzazione di Revolut. Il cliente può chiedere come accumulare o utilizzare i punti e accedere ad alcune opzioni legate al viaggio.
La società cita tra gli esempi le eSIM e i pass per le lounge aeroportuali. L’intento è ridurre la necessità di cercare separatamente le diverse funzioni nell’app e permettere all’utente di formulare direttamente la propria esigenza.
I servizi mantengono tuttavia condizioni specifiche. Soggiorni, RevPoints e lounge sono prodotti riservati ai maggiorenni e soggetti ai rispettivi termini. Nel caso dei RevPoints, il tasso di accumulo dipende anche dal piano sottoscritto dal cliente. Per i Soggiorni Revolut non applica costi di prenotazione, ma possono essere previste commissioni da parte di fornitori terzi.
L’uso dell’AI non elimina quindi le regole dei singoli prodotti. Cambia l’interfaccia attraverso la quale il cliente li individua e, quando previsto, li utilizza.
Il nodo della privacy e dei dati finanziari
L’accesso ai dati personali è uno dei punti più sensibili del progetto. AIR deve conoscere le informazioni presenti nell’account per rispondere a domande sulle spese, sugli investimenti o sulle carte. Revolut afferma che l’assistente può accedere soltanto ai dati già visibili al cliente nell’app e che utilizza le stesse misure di protezione applicate agli altri servizi della piattaforma.
La società dichiara inoltre di applicare una politica di “zero data retention” nei rapporti con i partner AI esterni. In base a quanto riportato nella pagina ufficiale del prodotto, le informazioni dei clienti non vengono conservate dai partner AI né impiegate per addestrare i loro modelli.
È una distinzione importante. L’adozione di modelli sviluppati o gestiti da soggetti esterni può comportare il trasferimento temporaneo di informazioni necessario a elaborare una richiesta. La politica indicata da Revolut riguarda la conservazione di quei dati e il loro eventuale utilizzo successivo per l’addestramento.
Julia Ponomareva, partner e general manager dei prodotti CX e AI presso Revolut, lega direttamente l’introduzione di AIR alla semplificazione dell’esperienza nell’app: “Crediamo che l’era della navigazione tra schede e menu infiniti sia già alle nostre spalle. Con AIR, offriamo un nuovo livello di intelligenza nella gestione del denaro, potente ma che non richiede sforzo. Dalla gestione più efficace delle spese quotidiane alla pianificazione dei viaggi semplice e senza stress, AIR funge da assistente che migliora la vita di tutti i giorni, rendendo la pianificazione delle risorse facile e naturale. Voglio sottolineare che i clienti Revolut restano saldamente al posto di comando, garantendo che questa tecnologia non vada mai a scapito della privacy”.
AIR si inserisce nella strategia AI di Revolut
Il lancio europeo arriva pochi giorni dopo un altro annuncio sull’intelligenza artificiale. Il 25 agosto 2026 Revolut ha presentato Revolut Research, una divisione dedicata allo sviluppo di modelli di machine learning per attività come valutazione del rischio, funzionamento della piattaforma e personalizzazione dei prodotti.
Al centro del progetto c’è Pragma, modello proprietario che Revolut indica come infrastruttura per applicazioni finanziarie interne. La società ha dichiarato che i propri sistemi avanzati di sicurezza analizzano quasi un miliardo di transazioni al mese, mentre AIR rappresenta una delle applicazioni AI direttamente accessibili al cliente.
La strategia comprende quindi due livelli distinti. Il primo utilizza l’intelligenza artificiale per processi interni, prevenzione delle frodi, gestione del rischio e funzionamento della piattaforma. Il secondo porta l’AI nell’interfaccia quotidiana, permettendo al cliente di interagire con il conto attraverso il linguaggio naturale.
AIR rende questo secondo livello immediatamente visibile. Se l’integrazione funzionerà come annunciato, attività oggi distribuite tra diverse sezioni dell’app potranno partire da una singola conversazione. La qualità delle risposte, l’accuratezza nell’esecuzione delle operazioni e il controllo effettivo sui dati determineranno quanto questa nuova interfaccia riuscirà a sostituire menu e schermate tradizionali.
Per Revolut, che ha superato gli 80 milioni di clienti retail nel mondo, la distribuzione europea porta l’esperimento su una scala molto più ampia. Dal 1° settembre 2026 il test riguarda anche gli utenti italiani: sarà il loro utilizzo quotidiano a misurare se una chat può diventare davvero la principale porta d’ingresso alla gestione del denaro.


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