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Euro digitale, il Parlamento Ue apre i negoziati



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Il Parlamento europeo ha dato il via ai negoziati sul regolamento che istituisce l’euro digitale. Il voto apre la trattativa con il Consiglio Ue su una moneta elettronica emessa dalla BCE, pensata per affiancare il contante, ridurre la dipendenza dai circuiti extra-Ue e fissare nuove regole su privacy, accesso e limiti di detenzione

Pubblicato il 10 lug 2026



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Il Parlamento europeo ha aperto la fase negoziale sull’euro digitale, uno dei dossier più sensibili della legislatura sul terreno dei pagamenti. Giovedì 9 luglio 2026 l’Aula di Strasburgo ha approvato l’avvio dei colloqui con il Consiglio dell’Unione europea sulla proposta di regolamento che dovrebbe creare una versione elettronica della moneta unica, emessa dalla Banca centrale europea. Il voto è passato con 416 favorevoli, 169 contrari e 22 astensioni.

Nello stesso pacchetto legislativo rientrano anche le regole per la distribuzione dell’euro digitale nei Paesi Ue che non adottano l’euro e la proposta sul corso legale di banconote e monete.

Un passaggio politico che porta il dossier nella fase decisiva

Il via libera dell’Eurocamera non coincide con l’adozione definitiva della nuova valuta digitale, ma sposta il dossier nella fase in cui Parlamento, Consiglio e Commissione devono trovare un testo comune. Il relatore incaricato di guidare il negoziato per l’Assemblea è Fernando Navarrete Rojas, eurodeputato spagnolo del Partito popolare europeo.

Il primo confronto è previsto con la presidenza irlandese del Consiglio, che dal 1° luglio 2026 ha assunto il semestre di turno. Questo dettaglio conta: la presidenza di turno organizza i lavori del Consiglio e può accelerare o rallentare i tempi di chiusura dei fascicoli legislativi più complessi.

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