Qonto accelera la propria espansione nel mercato dei servizi finanziari digitali dedicati alle imprese e introduce anche in Italia la remunerazione del conto business. La fintech francese, oggi tra i principali operatori europei per la gestione finanziaria di PMI, startup e liberi professionisti, amplia così la propria piattaforma con una funzionalità molto richiesta dal mercato: la possibilità di ottenere un rendimento sulla liquidità aziendale direttamente dal conto operativo.
La novità arriva dopo il debutto della soluzione in Francia, Spagna e Paesi Bassi e rappresenta un nuovo tassello nella strategia di crescita della società, che punta a consolidarsi come hub finanziario completo per le piccole e medie imprese europee. Qonto conta oggi oltre 600 mila clienti in Europa e continua a investire in prodotti dedicati alla gestione quotidiana delle aziende.
L’obiettivo dichiarato è consentire alle imprese di valorizzare la liquidità disponibile senza dover trasferire denaro verso strumenti separati o immobilizzare risorse utili all’operatività quotidiana.
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Come funziona la remunerazione del conto
Il nuovo servizio consente ai clienti Qonto di ricevere una remunerazione automatica sul saldo del conto aziendale e dei sotto-conti collegati. Per accedere alla funzionalità è sufficiente effettuare almeno cinque transazioni mensili da un euro o più, mantenendo quindi una normale attività operativa.
La remunerazione viene calcolata quotidianamente sul saldo disponibile e accreditata ogni mese, precisamente il giorno 2. I tassi annui equivalenti variano dall’1% al 2% a seconda del piano sottoscritto e dei massimali previsti, che oscillano tra 50 mila e 200 mila euro.
Per il lancio italiano Qonto ha inoltre previsto una promozione speciale per i nuovi clienti idonei: un rendimento del 4% per i primi due mesi.
Uno degli elementi distintivi della soluzione è l’assenza di vincoli sulla liquidità. I fondi restano infatti sempre disponibili e immediatamente utilizzabili per spese, stipendi, pagamenti o imprevisti aziendali.
La strategia di Qonto per conquistare le PMI
La remunerazione del conto non rappresenta un’iniziativa isolata, ma rientra in un progetto più ampio di evoluzione della piattaforma Qonto. Negli ultimi anni la fintech ha ampliato sensibilmente il proprio ecosistema introducendo carte aziendali, strumenti di fatturazione elettronica, gestione delle spese, integrazione contabile e soluzioni di credito.
Il modello seguito è quello delle nuove piattaforme fintech europee che puntano a concentrare in un unico ambiente digitale tutte le operazioni finanziarie dell’impresa. Un approccio che sta modificando profondamente il rapporto tra aziende e servizi bancari.

Secondo Lorenzo Pireddu, managing director Sud Europa di Qonto, la remunerazione dei conti rappresenta “la funzionalità più richiesta dai clienti” e costituisce oggi un elemento decisivo nella scelta del partner finanziario.
La società intende quindi trasformare il conto business da semplice strumento operativo a centro nevralgico della gestione finanziaria aziendale.
Il mercato fintech europeo cambia volto
L’iniziativa di Qonto si inserisce in un contesto di forte trasformazione del settore fintech europeo. Negli ultimi anni il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea ha riportato al centro il tema della remunerazione della liquidità.
Molte imprese hanno iniziato a chiedere maggiore valorizzazione dei capitali parcheggiati sui conti correnti aziendali. La competizione tra banche tradizionali e operatori fintech si è quindi spostata anche sulla capacità di offrire rendimenti senza complicare la gestione operativa.
Secondo un sondaggio condotto da Qonto con Appinio in Francia, Germania, Italia e Spagna nel 2025, l’88% delle PMI europee considera la remunerazione del conto un fattore determinante nella scelta o nel cambio del fornitore bancario.
Il dato conferma come le piccole e medie imprese stiano cercando strumenti finanziari sempre più efficienti e integrati.
La sfida alle banche tradizionali
L’arrivo dei conti business remunerati rappresenta anche una sfida diretta agli istituti tradizionali. Negli ultimi anni molte banche hanno mantenuto rendimenti molto bassi sui conti correnti aziendali, spingendo imprese e professionisti verso soluzioni alternative.
Le fintech stanno approfittando di questo spazio competitivo puntando su semplicità, velocità di utilizzo e servizi digitali avanzati.
Qonto, in particolare, ha costruito il proprio successo attorno a una piattaforma completamente online, caratterizzata da procedure snelle, integrazione con software contabili e gestione collaborativa delle spese aziendali.
La nuova funzionalità rafforza ulteriormente questo posizionamento.
Cresce la concorrenza nel business banking
Il mercato europeo dei conti business digitali è oggi estremamente competitivo. Oltre a Qonto operano player internazionali come Revolut Business, Finom, Vivid Money e numerose fintech specializzate nei servizi per PMI.
La concorrenza si gioca su diversi fattori:
- costo dei piani tariffari;
- numero di operazioni incluse;
- gestione multivaluta;
- integrazione fiscale e contabile;
- disponibilità di carte fisiche e virtuali;
- accesso al credito;
- remunerazione della liquidità.
Le imprese chiedono oggi strumenti sempre più semplici ma anche capaci di integrare più funzioni in un’unica piattaforma.
Il ruolo della liquidità nelle PMI
Per le piccole e medie imprese la gestione della liquidità è diventata un tema centrale, soprattutto in una fase economica caratterizzata da inflazione elevata, aumento del costo del credito e rallentamento della crescita europea.
Molte aziende mantengono somme importanti ferme sui conti correnti per esigenze operative: pagamento dei fornitori, stipendi, tasse e investimenti programmati.
La possibilità di ottenere una remunerazione su questi fondi senza rinunciare all’accessibilità immediata rappresenta quindi un vantaggio concreto, soprattutto per realtà con margini limitati.
In questo scenario Qonto punta a intercettare una domanda crescente di strumenti finanziari più dinamici.
L’evoluzione del conto aziendale digitale
Negli ultimi anni il conto business ha cambiato radicalmente funzione. Non è più soltanto uno strumento bancario per effettuare bonifici e ricevere pagamenti, ma una piattaforma integrata di gestione aziendale.
Le fintech hanno accelerato questa trasformazione introducendo:
- automazione contabile;
- riconciliazione delle fatture;
- gestione delle carte aziendali;
- monitoraggio delle spese in tempo reale;
- strumenti di tesoreria;
- credito digitale.
Qonto si muove esattamente in questa direzione. La remunerazione del saldo rappresenta infatti un’estensione naturale di una piattaforma già orientata alla gestione completa delle finanze aziendali.
Una tendenza destinata a crescere
L’introduzione della remunerazione del conto business potrebbe rappresentare soltanto l’inizio di una nuova fase del mercato fintech europeo.
Con i tassi BCE ancora elevati rispetto agli anni passati, sempre più operatori stanno valutando formule per condividere parte dei rendimenti con i clienti. Il conto aziendale rischia così di diventare un vero strumento di gestione della tesoreria, e non soltanto un contenitore operativo.
Per le PMI italiane questo significa avere accesso a servizi finanziari più evoluti, digitali e potenzialmente più convenienti.
Qonto scommette proprio su questo scenario: trasformare il conto business in un ecosistema integrato capace di accompagnare la crescita delle imprese europee.

