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Euro digitale: OVHcloud nel progetto BCE per fornire infrastrutture cloud sovrane



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La scelta rafforza l’autonomia tecnologica dell’Unione europea e punta a garantire sicurezza, trasparenza e conformità normativa nei pagamenti digitali. Il progetto rappresenta una tappa strategica per la sovranità finanziaria e digitale europea nel contesto globale competitivo

Pubblicato il 8 apr 2026



OVHcloud euro digitale
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La trasformazione digitale sta ridisegnando gli equilibri economici globali e pone l’Europa davanti a una scelta strategica: dipendere da infrastrutture tecnologiche esterne o costruire un ecosistema autonomo. In questo contesto, la selezione di OVHcloud da parte della Banca Centrale Europea segna un passaggio cruciale verso una maggiore indipendenza digitale.

Il progetto dell’euro digitale si inserisce infatti in una visione più ampia che mira a rafforzare la sovranità tecnologica e finanziaria dell’Unione Europea.


Euro digitale, infrastruttura e tecnologia

L’euro digitale rappresenta l’evoluzione della moneta unica nell’era digitale: uno strumento di pagamento pensato per transazioni elettroniche nei negozi, online e tra privati. Dal punto di vista tecnico, il sistema si baserà sul protocollo SEPI (Secure Exchange of Payment Information), progettato per garantire scambi sicuri di dati tra gli attori coinvolti.

A sviluppare questa componente sarà Senacor Technologies, selezionata attraverso una gara pubblica della BCE. In questo ecosistema, OVHcloud fornirà l’infrastruttura cloud sovrana, interamente gestita all’interno dell’Unione Europea.


Il ruolo strategico di OVHcloud

La partecipazione di OVHcloud al progetto non è solo tecnologica, ma fortemente strategica. L’azienda metterà a disposizione data center certificati in Europa e servizi cloud conformi alle normative comunitarie, contribuendo alla costruzione di un sistema resiliente e sicuro.

Secondo John Gazal, vice presidente Sud Europa di OVHcloud, il coinvolgimento nel progetto rappresenta un’opportunità per “supportare l’implementazione di servizi cloud sicuri, conformi e innovativi per la BCE”.


Sicurezza, scalabilità e autonomia

I requisiti richiesti per l’euro digitale sono particolarmente elevati: sicurezza dei dati, scalabilità dell’infrastruttura e pieno controllo europeo. È proprio su questi elementi che si è basata la scelta del partner tecnologico.

Ruben Debeerst, principal Consultant di Senacor, ha sottolineato come OVHcloud sia stata selezionata per “la chiara attenzione alla sovranità tecnologica e dei dati”, fattori sempre più determinanti nel panorama geopolitico attuale.


Un tassello chiave per il futuro europeo

Il contributo di OVHcloud al progetto dell’euro digitale rappresenta un passo decisivo nel percorso dell’Europa verso l’autonomia digitale. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e competizione tecnologica, la capacità di controllare infrastrutture critiche diventa un asset strategico.

L’iniziativa non riguarda solo il sistema finanziario, ma definisce nuovi standard per la trasformazione digitale di settori pubblici e privati, rafforzando la fiducia dei cittadini in servizi digitali sicuri, trasparenti e pienamente europei.


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