L’1% di cashback sugli acquisti con carta e il 3% di interesse sulla liquidità per i nuovi clienti sono i due elementi centrali dell’offerta Trade Republic e della funzione Saveback.
La proposta di Trade Republic comprende anche il Round up, una funzione che arrotonda le spese e investe automaticamente la differenza.
Con Trade Republic, i benefici economici dipendono dalle condizioni di attivazione, dai limiti previsti e dai rischi legati agli strumenti finanziari utilizzati.
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Come funziona il Saveback di Trade Republic all’1%
Il Saveback di Trade Republic riconosce un rimborso dell’1% sulle spese idonee effettuate con carta, fino a un massimo di 1.500 euro di acquisti mensili. Il limite corrisponde a un premio potenziale di 15 euro al mese, ovvero 180 euro in dodici mesi, ipotizzando spese idonee costanti e il rispetto delle condizioni.
Il rimborso non viene accreditato come denaro liberamente spendibile: confluisce direttamente in un piano di accumulo. Per attivare il servizio occorre investire almeno 50 euro al mese nei piani di accumulo. L’investimento automatico consente di destinare il premio a un’attività scelta dall’utente, ma non garantisce rendimenti positivi.
Interesse del 3% sulla liquidità e Round up sono inclusi
L’offerta di Trade Republic include un interesse del 3% per i nuovi clienti sulla liquidità fino a 50.000 euro. Gli interessi vengono calcolati giornalmente e accreditati mensilmente, con possibilità di prelevare il denaro in qualsiasi momento. Il tasso può cambiare e la remunerazione dipende dalle condizioni applicabili al conto.
La liquidità può essere custodita presso banche partner oppure investita in fondi del mercato monetario. Nel primo caso, i depositi idonei beneficiano della garanzia prevista fino a 100.000 euro per cliente e banca. I fondi monetari, invece, comportano rischi di mercato e non equivalgono a depositi bancari garantiti.
Il Round up completa il sistema: ogni pagamento viene arrotondato all’euro successivo e la differenza viene investita nell’attività selezionata. Anche gli importi ridotti possono subire oscillazioni e perdite.
Quali sono i costi della carta e le condizioni operative
La carta di debito Visa non prevede un canone mensile. La versione virtuale è gratuita, mentre Classic e Mirror richiedono rispettivamente 5 e 50 euro una tantum.
I prelievi agli sportelli automatici sono gratuiti da 100 euro; per importi inferiori si applica una commissione di 1 euro. Possono aggiungersi eventuali costi richiesti dal gestore dell’ATM.
| Servizio | Costi e condizioni |
|---|---|
| Carta virtuale | Gratuita |
| Carta Classic | 5 euro una tantum |
| Carta Mirror | 50 euro una tantum |
| Canone mensile | Nessuno |
| Saveback | 1% sulle spese idonee, fino a 1.500 euro al mese |
| Requisito Saveback | Almeno 50 euro mensili nei piani di accumulo |
| Interesse sulla liquidità | 3% per nuovi clienti, fino a 50.000 euro |
| Prelievi ATM da 100 euro | Nessuna commissione Trade Republic |
| Prelievi ATM inferiori a 100 euro | 1 euro |
| Cambio valuta | Nessuna commissione aggiuntiva applicata dalla banca |
Il vantaggio economico dipende dalla capacità di rispettare le condizioni e dall’utilizzo effettivo della carta. Con 1.500 euro di spese mensili idonee, il Saveback può generare 180 euro annui da investire. L’interesse sulla liquidità può aggiungere un rendimento ulteriore, ma il tasso è variabile e non va considerato garantito nel tempo.
La valutazione deve includere anche il rischio degli investimenti automatici: Saveback e Round up alimentano strumenti finanziari il cui valore può diminuire. Il beneficio nominale, quindi, non coincide necessariamente con un guadagno netto effettivo.





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