Osservatorio polimi

Pagamenti digitali in Italia a 518 miliardi nel 2025



Indirizzo copiato

I pagamenti digitali in Italia rappresentano il 45% dei consumi. Crescono smartphone, wearable e soluzioni innovative come il Buy Now Pay Later. In Europa avanzano progetti strategici come digital euro e stablecoin, mentre sicurezza e governance diventano centrali. I dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano

Pubblicato il 12 mar 2026



pagamenti digitali Italia

In sintesi

  • Pagamenti digitali: 518 miliardi € nel 2025, 45% dei consumi con strumenti elettronici, contante al 38% e POS a 3,6 milioni.
  • L’Europa accelera con Wero, European Payment Alliance e BANCOMAT per interoperabilità; emergono stablecoin e la prototipazione del digital euro nel 2026.
  • Smartphone, wearable e contactless trainano l’adozione; Buy Now Pay Later cresce ma sarà regolato, mentre sicurezza e delega a AI agent diventano priorità.
Riassunto generato con AI

Nel contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, competizione tecnologica e instabilità economica, i sistemi di pagamento stanno assumendo un ruolo sempre più strategico. Non sono più soltanto infrastrutture di servizio, ma diventano strumenti chiave per garantire sicurezza, resilienza economica e autonomia industriale.

In questo scenario si inserisce la trasformazione in atto in Europa e in Italia, dove accanto al tradizionale sistema delle carte si stanno affermando nuove soluzioni digitali: pagamenti istantanei, stablecoin e il progetto dell’euro digitale. A cambiare è anche il comportamento dei consumatori, sempre più orientati verso strumenti tecnologici.

Record storico per i pagamenti digitali in Italia

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore dei pagamenti digitali in Italia ha raggiunto i 518 miliardi di euro, segnando una crescita del 7% rispetto al 2024.

Dopo il sorpasso sul contante registrato l’anno precedente, il trend si consolida: il 45% dei consumi degli italiani viene ormai regolato con strumenti elettronici, mentre il contante scende al 38%. Il restante 17% è rappresentato da bonifici e addebiti diretti su conto corrente.

Il risultato conferma l’ingresso definitivo dei pagamenti digitali nelle abitudini quotidiane di cittadini ed esercenti.

L’Europa accelera tra interoperabilità e digital euro

Parallelamente alla crescita del mercato, in Europa si stanno delineando nuove infrastrutture per i pagamenti digitali. Da un lato emerge Wero, il progetto per un wallet paneuropeo che a fine 2025 ha registrato 200 milioni di trasferimenti peer-to-peer per un valore complessivo di 11 miliardi di euro, coinvolgendo 49 banche dell’Eurozona.

Dall’altro lato procede l’interconnessione tra i sistemi di pagamento nazionali attraverso l’European Payment Alliance, che coinvolge anche l’italiana BANCOMAT. L’obiettivo è creare un ecosistema europeo interoperabile e competitivo.

Sul fronte monetario cresce anche l’attenzione verso le stablecoin, oggi dominate da operatori legati al dollaro statunitense. Nel frattempo l’Unione europea prosegue il percorso verso il digital euro, che nel 2026 entrerà in una fase cruciale di prototipazione tecnica e definizione normativa.

Nei negozi dominano contactless e POS evoluti

In Italia la diffusione dei pagamenti digitali è evidente soprattutto nei punti vendita fisici. Nel 2025 i pagamenti con carta hanno raggiunto 406 miliardi di euro, di cui 47 miliardi effettuati da visitatori stranieri, confermando il valore strategico dell’accettazione digitale per commercio e turismo.

Il numero di terminali POS ha raggiunto 3,6 milioni di unità, con una crescita significativa degli Smart POS, che rappresentano ormai il 19% del totale. Crescono anche i Software POS, arrivati a 165 mila unità, segno della progressiva digitalizzazione delle casse e dei sistemi di pagamento.

Smartphone e wearable cambiano il modo di pagare

La componente più innovativa del mercato è rappresentata dai pagamenti effettuati tramite smartphone e dispositivi indossabili. Nel 2025 i pagamenti contactless con carta, smartphone o wearable hanno raggiunto 323 miliardi di euro, con un incremento dell’11%.

Nel complesso, gli innovative payments hanno generato 84,9 miliardi di euro, in crescita del 45% rispetto al 2024, coprendo il 16% del totale dei pagamenti digitali. La carta fisica resta diffusa, ma non è più l’unico strumento di pagamento: smartphone e wearable stanno diventando l’interfaccia principale delle transazioni.

Buy Now Pay Later in crescita, ma arriva la regolazione

Un’altra tendenza significativa riguarda il Buy Now Pay Later (BNPL), che nel 2025 ha raggiunto in Italia 9,9 miliardi di euro di transato, con una crescita del 45% su base annua. La spinta principale arriva dall’e-commerce, dove questa modalità di pagamento è cresciuta del 50%.

Il 2026 sarà però un anno decisivo per questo settore. L’entrata in vigore della nuova direttiva europea sul credito al consumo (CCD2) imporrà nuovi requisiti agli operatori, modificando un modello che finora ha fatto leva su semplicità e rapidità d’uso.

Consumatori sempre più digitali

L’evoluzione tecnologica si riflette anche nelle abitudini degli utenti. Secondo un’indagine condotta su 1.800 consumatori italiani, il 96% possiede almeno una carta di pagamento. Inoltre, circa 14 milioni di italiani hanno pagato con smartphone o wearable nell’ultimo anno, in forte aumento rispetto ai quasi 10 milioni del 2024.

Il portafoglio fisico si svuota progressivamente: il 33% degli italiani porta con sé pochissimo contante, utilizzandolo principalmente per precauzione.

Anche i bonifici istantanei stanno guadagnando terreno: il 69% degli italiani li ha utilizzati almeno una volta e il 70% li preferisce al bonifico tradizionale, soprattutto nei trasferimenti tra privati.

La sicurezza diventa la sfida decisiva

L’innovazione nei pagamenti non riguarda più solo gli strumenti, ma anche il livello di automazione e delega tecnologica. Sempre più utenti si dichiarano pronti ad affidare alcune operazioni a sistemi automatizzati: un italiano su sei si dice disposto a delegare un pagamento a un AI agent.

Questo scenario apre opportunità importanti, ma introduce anche nuove criticità. Più il pagamento diventa digitale e invisibile, maggiore diventa la necessità di garantire sicurezza, protezione dei dati e resilienza delle infrastrutture.

Oltre la crescita del mercato

I dati mostrano che la trasformazione dei pagamenti non può essere letta soltanto come crescita del mercato. Pagamenti istantanei, wallet digitali, stablecoin, digital euro e intelligenza artificiale rappresentano elementi di un cambiamento sistemico che coinvolge tecnologia, moneta e sicurezza.

Il 2025 segna quindi non solo un anno di consolidamento per i pagamenti digitali in Italia, ma anche l’inizio di una nuova fase: la sfida non sarà più soltanto diffondere gli strumenti digitali, ma governare la trasformazione e costruire un’infrastruttura dei pagamenti più solida, interoperabile e strategica per l’Europa.

guest
0 Commenti
Più recenti
Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Articoli correlati